San Marino – Affare bulgaro, da Starcom “ultimatum” di sei mesi al Titano

Libertas
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La holding bulgara Starcom Holding AD e il suo azionista di maggioranza Assen Christov hanno notificato ufficialmente alla Banca Centrale e al Governo di San Marino l’avvio di un procedimento arbitrale internazionale presso l’International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID) di Washington.

La controversia riguarda il tentativo di acquisizione della Banca di San Marino, avvenuto alcuni mesi fa. Starcom rivendica un risarcimento danni di almeno 150 milioni di euro, addebitando a funzionari sanmarinesi azioni che avrebbero danneggiato l’investimento bulgaro e minato la fiducia degli investitori nell’economia della Repubblica.

La part bulgara sostiene di aver mantenuto disponibilità al dialogo, ma lamenta l’assenza di volontà negoziale da parte delle autorità titolane. Christov ha posto un ultimatum implicito, dichiarando che qualora non si raggiunga un accordo accettabile entro un termine ragionevole, l’investitore bulgaro procederà con l’arbitrato internazionale dinanzi a un tribunale indipendente.

La notice of dispute rappresenta il primo passo formale verso l’apertura del procedimento. Prima dell’avvio effettivo dell’arbitrato, le parti mantengono l’opzione legale di risolvere la controversia attraverso negoziati diretti. Il caso si ricollega alle indagini avviate dal tribunale sammarinese, che aveva segnalato anche l’esistenza di un presunto piano parallelo di ricatto ai danni della Repubblica.

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