Bollette alle stelle spingono le famiglie sammarinesi verso la povertà. USL e UCS denunciano l’esplosione dei costi energetici e reclamano misure immediate dal Governo.
Le tariffe luce e gas in aumento del 13,6% nel 2025 colpiscono duramente i nuclei vulnerabili, costretti a sacrificare spese essenziali.
I sindacati propongono il blocco delle morosità, sospensione dei distacchi e ampliamento dei bonus sociali con soglie ISEE più alte.
Chiedono anche la riduzione degli oneri di sistema e riforme per stabilizzare i prezzi all’ingrosso, tutelando ceto medio e imprese.
Mentre in Italia il Governo Meloni vara un decreto con sconti fino a 315 euro annui e tasse sui colossi energetici, a San Marino urge un piano straordinario per evitare l’emergenza sociale.


