Starcom Holding e Assen Christov, presidente della società bulgara, hanno avviato un arbitrato internazionale presso il Centro di Washington contro la Repubblica di San Marino.
Chiedono 150 milioni di euro di danni per la fallita acquisizione del 51% di Banca di San Marino, offerti a gennaio 2025 per 36,75 milioni, inclusa un’iniezione di capitale di 20 milioni.
L’operazione, approvata da Ente Cassa di Faetano e dalla Banca Centrale, si è interrotta nell’ottobre 2025 con il congelamento di 15 milioni versati tramite San Marino Group.
Starcom denuncia mancanza di trasparenza, procedure discutibili e un “piano parallelo” attribuito alle autorità sammarinesi, che ha bloccato l’investimento in buona fede.
La vicenda, nota come “affare bulgaro”, solleva interrogativi su governance e adesione UE, con Christov che ha pubblicato atti giudiziari per contrastare la segretezza.


