Il cambio d’ora mette sotto stress cuore e riflessi, alterando i ritmi circadiani che regolano sonno, umore e funzioni vitali.
Studi nord-europei, come quello dell’Università di Stoccolma, evidenziano un aumento del 4-10% di infarti nella settimana successiva al passaggio all’ora solare o legale, specie tra anziani e cardiopatici, per deprivazione di sonno e squilibri pressori.
Il passaggio primaverile all’ora legale è il più critico, con rischi di ictus, fibrillazioni atriali, incidenti stradali e cadute; peggiora concentrazione, umore e performance.
Per proteggersi, esperti consigliano adattamento graduale: esposizione alla luce naturale mattutina, sonno regolare, pasti leggeri, idratazione e relax; società scientifiche spingono per l’ora solare fissa, più fisiologica.


