Repubblica Futura scatena un “verminaio” contro il governo di San Marino, denunciando un progressivo svuotamento degli strumenti istituzionali e accusando l’esecutivo di ignorare interpellanze parlamentari da mesi.
Al centro della bufera, due interrogazioni inevase da settembre: il ripristino di un parco urbano a Murata, approvato su istanza d’Arengo ma mai avviato, e i lavori all’ex Cinema Turismo, annunciati ma fermi con sospetti di sforamenti di budget.
L’opposizione attacca anche la gestione ISS, con 10 milioni extra stanziati senza trasparenza, nomine di dirigenti esteri a doppio costo e norme che favoriscono stranieri a scapito di professionisti locali.
A Bruxelles, San Marino è stato dipinto come interlocutore “pericoloso” nel negoziato UE, con il governo accusato di risposta debole, più attento a festività e social che alla sovranità nazionale.
Repubblica Futura annuncia mosse istituzionali per difendere prerogative dello Stato, in un contesto di tensioni sanitarie, fiscali e diplomatiche che minano la legislatura.


