L’opinione – L’Arengo del 1906. La nascita della democrazia sammarinese

Libertas
By
2 Min Read

Il 25 marzo 1906 rappresenta una data fondamentale nella storia della Repubblica di San Marino: in quella giornata, 805 capifamiglia si riunirono nella Pieve per deliberare la fine del regime oligarchico che caratterizzava lo Stato da secoli. La mobilitazione popolare, promossa da socialisti e democratici, mirava a trasformare il sistema di cooptazione del Consiglio in un meccanismo basato su elezioni democratiche.

La riunione dell’Arengo, primo assembramento del genere da tre secoli, scaturì dalla crescente pressione della popolazione e dai ripetuti rifiuti del Consiglio di convocare l’antico organo di democrazia diretta. Una percentuale schiacciante di votanti—il 90,65%—respinse il sistema di nomina a vita, mentre il 94,89% approvò una riforma del sistema rappresentativo più equo.

Pochi giorni dopo, il 5 maggio 1906, venne approvata la prima legge elettorale della Repubblica. Le elezioni democratiche si tennero il 10 giugno successivo, segnando il definitivo superamento dell’oligarchia fondata sul controllo dei proprietari terrieri. Sebbene il diritto di voto fosse ancora ristretto ai capifamiglia e ai laureati, la vittoria dei democratici risultò schiacciante.

Questo momento storico marcò l’inizio di una trasformazione graduale verso sistemi più inclusivi: nel 1907 il suffragio si estese ai maschi maggiorenni, mentre le donne ottennero il diritto di voto attivo nel 1958 e passivo nel 1973.

Leggi l’articolo intero

Share This Article