L’inflazione media annua a San Marino nel 2025 ha raggiunto il 2,3%, in netto aumento rispetto all’1,2% del 2024, secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica pubblicati il 19 marzo 2026.
Il dato si allinea a quello di Rimini, con un’inflazione tendenziale al +2,8% in alcuni mesi, ma risulta molto più elevato rispetto alla media italiana, dove regioni come il Molise hanno registrato solo lo 0,8%.
A trainare i rincari sono stati i servizi ricettivi e di ristorazione (+4,6%), i servizi ricreativi e culturali (+4,1%) e i beni vari (+5,6%).
Nel carrello della spesa, i prodotti alimentari sono cresciuti del 3,7%, con picchi per caffè, tè e cacao (+15,9%), carni (+6,5%) e pane-cereali (+4,3%).
Le spese per abitazione ed energia hanno segnato +1,1%, spinte dall’elettricità (+17,8%) e dai servizi assicurativi (+22,1%), mentre gioielleria e orologeria balzano dell’82,8% per il boom dell’oro.
A dicembre 2025 l’inflazione è calata all’1,6%, ma i mesi estivi, specie agosto oltre il 3%, hanno pesato sulla media annua.


