San Marino ha completato l’iter normativo per l’applicazione della riforma sulla cittadinanza con l’approvazione del Regolamento 19 marzo 2026 n. 4, che definisce le modalità operative della nuova legge sulla naturalizzazione. Il provvedimento regolamentare traduce in pratica l’abolizione dell’obbligo di rinuncia alla cittadinanza d’origine, rappresentando un ulteriore passo nel processo di modernizzazione dell’ordinamento sammarinese.
La Segreteria di Stato per gli Affari Interni ha illustrato i contenuti e le procedure di applicazione del nuovo regolamento, chiarendo come i cittadini stranieri possano accedere alla naturalizzazione mantenendo i legami con il loro Paese di provenienza. Il meccanismo preserva comunque i requisiti di integrazione sostanziale nella comunità sammarinese: venti anni di residenza continuativa, conoscenza della lingua italiana e superamento di un esame sulla storia e le istituzioni della Repubblica.
Il regolamento rappresenta il completamento della trasformazione culturale avviata con l’approvazione dell’Istanza d’Arengo nel 2024 e della successiva legge di febbraio 2026. San Marino allinea così pienamente la propria normativa alle prassi europee, riconoscendo che la cittadinanza può coesistere con altri legami nazionali senza compromettere l’appartenenza alla comunità sammarinese.


