La Banca di San Marino (BSM) guarda al futuro cercando di superare le recenti turbolenze giudiziarie. Dopo il fallimento della cessione del 51% alla holding bulgara Starcom (operazione da 36,75 milioni di euro finita sotto indagine per presunta corruzione e riciclaggio), l’istituto ha avviato le manovre per l’ingresso di nuovi capitali.
Le manifestazioni d’interesse
Sul tavolo dell’Ente Cassa di Faetano sono già giunte due proposte non vincolanti:
-
Un gruppo del Riminese: Un investitore con forti radici nel territorio limitrofo.
-
Una holding degli Emirati Arabi: Un fondo internazionale che si avvale della consulenza del sammarinese Federico Cervellini.
La regia dell’operazione
Il compito di vagliare le offerte e gestire la ricerca di nuovi soci, sia di minoranza che di maggioranza, è stato affidato a Prometeia. La società di consulenza bolognese agirà da garante tecnico per trasformare le attuali manifestazioni d’interesse in offerte vincolanti, operando sotto la stretta vigilanza delle autorità sammarinesi.
La resistenza di Starcom
Nonostante il nuovo corso di BSM, la Starcom Holding di Assen Christov non intende uscire di scena silenziosamente. La società ha recentemente lanciato un sito web per pubblicare la propria documentazione legale e ha aspramente criticato il percorso di associazione di San Marino all’Unione Europea, sostenendo che le accuse ricevute non debbano essere considerate un verdetto definitivo.


