L’Istituto per la Sicurezza Sociale e l’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive hanno sottoscritto un accordo che mira a rafforzare i controlli sul rispetto della normativa in materia di lavoro, contributi previdenziali e contrasto all’evasione contributiva[2].
L’intesa, che entrerà in vigore dal 1° maggio 2026, istituisce una programmazione congiunta delle attività di vigilanza attraverso lo sviluppo di modelli di analisi condivisi, con particolare attenzione ai fenomeni di evasione, elusione contributiva e impiego di manodopera irregolare[2].
Un elemento centrale dell’accordo riguarda lo scambio informativo: le due amministrazioni avranno accesso reciproco alle rispettive banche dati, accelerando il reperimento delle informazioni necessarie alle verifiche e favorendo un’azione amministrativa coordinata[2].
Le parti si impegnano a fornire supporto tecnico-operativo, affiancamento e formazione del personale, nonché a uniformare i criteri e le impostazioni dei verbali di accertamento per rendere gli accertamenti più solidi e omogenei[2].
L’accordo rappresenta un cambio di approccio orientato a beneficio dei lavoratori, delle imprese e della stessa Amministrazione Pubblica, riducendo duplicazioni e migliorando l’efficacia e la tempestività dell’azione di vigilanza tra l’Ufficio Contributi, l’Ispettorato e il FONDISS dell’ISS con la Sezione Ispettorato del Lavoro dell’ULPA[2].


