Starcom Holding smentisce categoricamente le accuse di corruzione e riciclaggio nel caso Banca San Marino.
La società bulgara, guidata da Assen Christov, ha tentato nel 2025 di acquisire il 51% di Bsm versando una caparra di 15 milioni di euro, su invito dell’Ente Cassa di Faetano per risolvere debiti e necessità di capitale.
L’operazione è stata bloccata in autunno dalla magistratura sammarinese per presunte irregolarità, con sequestro dei fondi e arresti per amministrazione infedele.
Starcom nega ogni addebito, ribadendo trasparenza e sostegno all’associazione con l’Ue, e accusa conflitti di interesse nelle autorità locali.
La holding ha avviato azioni legali contro il direttore Aif Nicola Muccioli e reclama la restituzione immediata della somma, in attesa di verdetto giudiziario.


