San Marino – Inchiesta affare bulgaro, l’avvio delle indagini in pool e il primo arresto

Libertas
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A San Marino prende avvio l’inchiesta sull’affare bulgaro legato alla scalata alla Banca di San Marino da parte del gruppo Starcom Holding, guidato dal finanziere Assen Christov.

Il tentativo di acquisire il 51% dell’istituto per 36,7 milioni di euro, proposto nel maggio 2025, è fallito a ottobre dopo il diniego di Banca Centrale, con 15 milioni di euro versati come cauzionale posti sotto sequestro.

Gli inquirenti ipotizzano una tangente da un milione di euro per facilitare l’operazione, estendendo le accuse a corruzione, riciclaggio, attentato alla libertà dello Stato e interferenze istituzionali.

Si sospetta un piano per delegittimare San Marino a livello internazionale, boicottando l’accordo di associazione con l’Ue, con pressioni su politica e istituzioni.

Il Congresso di Stato si costituisce parte civile con la Camera, annunciando tolleranza zero e ulteriori azioni legali; la maggioranza rinvia la commissione d’inchiesta ad aprile, nonostante le richieste dell’opposizione.

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