La Cassazione italiana ha confermato le condanne per riciclaggio a Giorgio Galiano, genero di un narcotrafficante vibonese legato alla cosca Mancuso di Limbadi, e a Walter Vendemini, ex direttore generale del Credito Sammarinese.
Tra il 2010 e il 2011, i due elaborarono un piano per scalare il controllo della banca sammarinese, in difficoltà finanziarie, acquisendo quote di capitale con fondi illeciti dal narcotraffico.
Galiano aprì un conto corrente al Credito Sammarinese, sul quale confluirono bonifici dal suocero, consentendo l’accesso a ingenti liquidità sporche.
La sentenza, emessa dal Tribunale di Vibo Valentia, ha limitato le condanne a tre anni e quattro mesi per i due, prosciugando l’ipotesi mafiosa su 27 imputati complessivi, inclusi vertici del Credito come Lucio Amati.
L’inchiesta, partita dalla Dda di Catanzaro, si concluse dopo sette anni senza prove di associazione mafiosa.


