Il caso del “Piano Parallelo” scuote San Marino, rivelando una presunta rete di “fighters” pronti a combattere per sbloccare i fondi bulgari sequestrati. Al centro, i coniugi Andrea Del Vecchio e Marina Manduchi, scarcerati di recente, insieme ad Assen Christov, Silvia Rometti e Federico Cerbella, indagati per attentato all’integrità della Repubblica e minacce all’autorità.
Intercettazioni e atti desecretati – oltre 3.000 pagine – descrivono pressioni per archiviare l’inchiesta sulla scalata a Banca San Marino, con strategie attuate a Roma e Tenerife. Del Vecchio evoca massoneria “umbra e laziale”, legandola a Cerbella, mentre si ipotizzano boicottaggi all’accordo UE e attacchi mediatici.
Il gruppo bulgaro nega accuse di tangenti, puntando il dito su “spalloni” sammarinesi, politici e massoneria. Marco Severini, direttore di GiornaleSM, assolto da esercizio abusivo della professione, denuncia ricatti e chiama a “pulizia interna” contro nemici del Titano.
Partito Socialista e istituzioni chiedono chiarezza per diradare la nebbia, con Camera e Congresso parte civile. Il dibattito infuria in Consiglio Grande e Generale.


