Il processo sul bilancio Carisp 2016, passato da un passivo stimato di 77,4 milioni a 534 milioni di euro, volge verso le conclusioni con un acceso dibattito sulla perizia tecnica.
Al centro dell’udienza, gli ex vertici Nicolino Romito, Giuliana Michela Cartanese, Luigi Borri e Massimo Cotella, imputati di truffa aggravata per la cessione sottocosto dei crediti NPL “Arcade” legati al Gruppo Delta, venduti a 165 milioni contro un valore iniziale di 2,2 miliardi.
Banca Centrale aveva già segnalato anomalie dal 2014 su adeguatezza patrimoniale e stime eccessive sui crediti deteriorati.
L’avvocato di Carisp Emanuele Nicolini ha respinto le richieste di prescrizione, mentre testimonianze di Marcello Forcellini e Gianfranco Vento hanno chiarito delibere e meccanismi di “spalmatura” del passivo.
La vicenda, con ombre su governance e conflitti di interesse, continua a pesare sul sistema finanziario sammarinese, in parallelo a rogatorie internazionali dal Tribunale di Firenze.


