San Marino, bullismo: la metà dei ragazzi non ne parla con i genitori

Corriere Romagna
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San Marino si confronta con un fenomeno allarmante: oltre il 50% dei ragazzi vittime di cyberbullismo mantiene il silenzio con gli adulti di riferimento, secondo i dati del 2023 su un campione di 937 studenti tra i 10 e i 17 anni. Un dato che evidenzia quanto la comunicazione rappresenti ancora un ostacolo significativo nella lotta a questo fenomeno.

L’Associazione Cuore Giovane ha organizzato un incontro a Domagnano rivolto a ragazzi, genitori e docenti per affrontare le forme tradizionali e digitali di violenza tra pari. L’iniziativa nasce dalla necessità di implementare quanto previsto dal Decreto delegato 164 del 31 ottobre 2024, che prevede un approccio coordinato tra i diversi attori della comunità educativa.

Gli esperti presenti hanno sottolineato l’importanza dei ruoli specifici di genitori e insegnanti. Lo psicologo Roberto Ercolani ha invitato i genitori a non abdicare alla propria funzione educativa, mantenendo una distinzione chiara tra autorità parentale e amicizia. Allo stesso tempo, ha richiamato l’attenzione sui giovani, affinché non si riducano a una massa indifferenziata perdendo spirito critico e capacità di giudizio.

Ulteriormente preoccupante emerge che uno studente su tre ha assistito a episodi di bullismo senza intervenire, evidenziando quanto sia diffuso un atteggiamento di passività di fronte alle violenze. Un circolo vizioso che si alimenta nel silenzio, dove vittime non denunciano e testimoni restano inerti.

Il focus della riunione è stato dunque quello di costruire una rete coesa capace di proteggere i minori attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni scolastiche, nuclei familiari e servizi territoriali, puntando su prevenzione e intervento tempestivo.

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