A San Marino, l’ex magistrato Alberto Buriani è al centro di un caso che evoca i trucchi di un illusionista abile.
Soprannominato il “Mago dei Tavolucci”, Buriani avrebbe manipolato indagini per anni, rinvii a giudizio inclusi, favorendo presunti sodali in un contesto di presunta associazione a delinquere.
Le sue decisioni hanno colpito avversari politici, aprendo spazi a una cricca che ha occupato posizioni chiave nella Repubblica, inclusi decreti legge su banche e finanza.
Mentre firmava atti al Palazzo di Giustizia, emergono collegamenti con inchieste come quella di Elisa Beccari, delineando un possibile “golpe bianco”.
Oggi, Buriani sembra svanito, forse all’estero con pensione in tasca, lasciando vittime a ricostruire vite dopo un “periodo del terrore” giudiziario.
Il sistema ha permesso a un giudice di giocare un ruolo divino per un decennio, sovvertendo equilibri democratici senza apparenti rimedi.


