Eleonora Palmieri, 29enne veterinaria di San Giovanni in Marignano, ha raccontato l’orrore del rogo al locale Le Constellation di Crans-Montana nella notte di Capodanno.
La tragedia, che ha causato 40 vittime, ha visto i proprietari del locale arrestati per la strage.
La giovane, separata dal fidanzato Filippo nella calca, descrive il caos: “Mi sentivo come un topo in gabbia, con il fumo nero che invadeva tutto e la lingua di fuoco che saliva le scale”.
Ustionata al volto, alle mani e alle gambe, è stata soccorsa dall’esterno dopo essere rimasta incastrata in una porta che si apriva verso l’interno.
Trasferita dal Niguarda di Milano al Bufalini di Cesena, centro di eccellenza per grandi ustionati, le sue condizioni migliorano.
Nei social ringrazia famiglia, fidanzato e medici: “Grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano”, dedicando un pensiero agli “angeli” scomparsi.
Ora affronta riabilitazione e fisioterapia, con l’istinto di sopravvivenza che l’ha salvata dall’inferno.


