Le tensioni in Medio Oriente fanno schizzare i prezzi del carburante, con il diesel che registra i rincari più marcati.
A San Marino, i distributori segnalano il diesel a 1,976 euro al litro in modalità self service, contro quotazioni italiane vicine a 1,80 euro o superiori.
Molti automobilisti emiliano-romagnoli varcano il confine alla ricerca di prezzi più convenienti, sfruttando la differenza di quasi 30 centesimi al litro.
Federconsumatori Rimini denuncia aumenti “inauditi e spropositati”, attribuibili a conflitti geopolitici e accise.
Per un’auto diesel, l’impatto diretto è di circa 98 euro annui in più, senza contare gli effetti indiretti sui trasporti su gomma.
L’associazione stima un aggravio medio di 196 euro l’anno per ogni automobilista, tra benzina e gasolio.
Il gas naturale liquefatto balza del 38%, alimentando speculazioni e richieste di maggiore vigilanza sui prezzi.


