Il conflitto in Medio Oriente fa schizzare i prezzi dei carburanti in Italia, spingendo gli automobilisti riminesi verso San Marino per risparmiare.
A Rimini, il diesel ha superato i 1,80 euro al litro, mentre nella Repubblica del Titano si trova intorno a 1,50 euro, con una differenza di quasi 30 centesimi.
Targhe italiane affollano le pompe sammarinesi, dove benzina e gasolio costano meno nonostante le tensioni globali.
Federconsumatori denuncia aumenti spropositati, superiori alle quotazioni del petrolio, con un impatto annuo di circa 197 euro per ogni automobilista medio.
Anche il gas naturale liquefatto registra un +38%, aggravando i costi per famiglie e imprese.
Gli esperti invocano maggiore trasparenza per contrastare possibili speculazioni sui prezzi alla pompa.


