Il Comune di Rimini ha sottoscritto un protocollo d’intesa con CGIL, CISL e UIL per elevare gli standard negli appalti pubblici.
L’accordo, firmato il 4 marzo, introduce criteri stringenti su qualità del lavoro, trasparenza e legalità nelle gare per lavori e servizi.
Nei bandi vengono specificati i contratti collettivi nazionali da applicare, basati su codici Cnel e Ateco, per contrastare l’uso di CCNL meno tutelanti.
Vengono rafforzate le clausole sociali nei cambi d’appalto, garantendo continuità occupazionale e salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
I costi della manodopera sono esclusi dal ribasso e vietato il subappalto a cascata, riducendo frammentazioni e rischi di irregolarità.
Si tratta di uno dei primi casi nazionali, con regole definite per oltre venti tipologie di servizi, come spiega Renzo Crociati, segretario confederale CGIL Rimini.
L’intesa trasforma gli appalti in strumento per sostenere imprese etiche e occupazione stabile.


