La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio ha annunciato una riforma urgente dell’Imposta Generale sui Redditi (IGR), con esame in Commissione a partire dal 23 settembre.
Le modifiche puntano a un sistema più equo e progressivo, riducendo il carico sui redditi bassi e aumentandolo proporzionalmente su quelli alti, in linea con la capacità contributiva.
I 20 milioni di euro previsti finanzieranno infrastrutture: opere pubbliche, manutenzioni, scuole e strade, con 9 milioni già programmati per interventi immediati che genereranno occupazione.
Le imprese verseranno un’addizionale temporanea dell’1% sull’IGR per cinque anni, raccogliendo 5 milioni a sostegno della crescita nazionale.
Dal 2026, lavoratori dipendenti residenti, frontalieri e pensionati beneficeranno della detrazione d’imposta per spese SMaC, incentivando consumi interni e tracciabilità economica.
Esempi concreti: un reddito annuo di 15.600 euro pagherà solo 39 euro di tasse, con un risparmio mensile di 20 euro rispetto al 2025.
Tuttavia, i sindacati denunciano penalizzazioni per i frontalieri italiani, con aumenti fino al 200% in alcuni casi, chiedendo un confronto per evitare discriminazioni.


