Assen Christov, leader della holding bulgara EuroHold, accusa una cricca locale di aver orchestrato la confisca di 15 milioni di euro depositati per acquisire il 51% della Banca di San Marino.
L’operazione, avviata a fine 2024 con un’offerta da 36,75 milioni, prevedeva un versamento cash, una donazione e un aumento di capitale per rafforzare l’istituto.
Il board dell’Ente Cassa di Faetano approvò l’affare a febbraio 2025, ma il Tribunale sammarinese bloccò i fondi aprendo un’inchiesta per corruzione e riciclaggio.
Christov denuncia il congelamento come furto istituzionale, negando ogni illecito e puntando il dito contro gruppi di interesse che sabotano investimenti esteri.
La holding bulgara, con 400 milioni di capitalizzazione e 6mila dipendenti, minaccia ricorsi in Italia, Bulgaria, corti europee e arbitrali internazionali.
Starcom ribatte alle accuse giudiziarie definendole un piano per mascherare i problemi del sistema sammarinese, in vista dell’accordo di associazione con l’Ue.


