La Commissione Consiliare Speciale per le riforme istituzionali si è riunita martedì 3 marzo per discutere l’ammodernamento del Consiglio Grande e Generale.
Al centro del confronto, la professionalizzazione del ruolo del consigliere, con opzioni tra full-time, part-time o mantenimento dello status quo.
Nicola Renzi, presidente della Commissione, ha delineato una tabella di marcia per integrare le audizioni già svolte e definire priorità come diritti, doveri e garanzie del mandato.
Filippo Tamagnini auspica di portare il dibattito in Aula entro aprile, per un mandato formale sulle riforme.
Posizioni divergenti emergono tra i commissari: Mirko Dolcini (D-ML) spinge per una professionalizzazione piena o semi, per dignità del ruolo e qualità legislativa.
Guerrino Zanotti (Libera) e Giuseppe Maria Morganti frenano, temendo un cambiamento epocale non adatto alle dimensioni del Paese.
Emanuele Santi (Rete) e Manuel Ciavatta (PDCS) propongono un modello intermedio, con supporto tecnico e formazione potenziati.
Si valutano anche efficienza delle sedute, potenziamento delle Commissioni e revisione dei decreti delegati.


