San Marino, crisi in Medio Oriente: la Segreteria agli Esteri al lavoro per il rimpatrio di oltre venti cittadini. Solidarietà ai Paesi colpiti dalla rappresaglia iraniana

GiornaleSM
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La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri di San Marino sta operando con urgenza per garantire il rimpatrio di oltre venti cittadini sammarinesi bloccati nei Paesi del Golfo a causa dell’escalation militare in Medio Oriente. Le richieste di assistenza provengono principalmente da persone trattenute negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, oltre a viaggiatori rimasti intrappolati in Paesi terzi a seguito della chiusura degli spazi aerei.

Il Dipartimento Affari Esteri mantiene un coordinamento costante con tutti i concittadini identificati, fornendo assistenza continua e facilitando le procedure di rimpatrio. La Centrale Operativa Interforze rimane attiva ventiquattro ore su ventiquattro per gestire segnalazioni e richieste di emergenza, mentre il governo invita i cittadini a registrarsi tramite i canali ufficiali per consentire un contatto rapido.

Il Segretario di Stato Luca Beccari ha notificato formalmente la vicinanza della Repubblica ai Governi di Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kuwait, Oman e Qatar, condannando le aggressioni militari descritte come non provocate e ingiustificate. In un colloquio diretto con i rappresentanti emiratini, Beccari ha ottenuto rassicurazioni sulle misure di sicurezza implementate internamente e ha sottolineato l’urgenza di stabilire corridoi sicuri per il rientro dei sammarinesi.

San Marino agisce in stretta collaborazione con gli organismi internazionali competenti e con le autorità italiane, applicando scrupolosamente tutte le disposizioni previste per la protezione dei civili nelle zone di conflitto.

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