I prezzi dei carburanti in Italia hanno subito un netto rialzo, con il diesel che guida gli aumenti toccando i 1,732 euro al litro al self-service, seguito dalla benzina a 1,67 euro.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, aggravate dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, spingono il petrolio Brent oltre il 9% di incremento, con quotazioni vicine ai 100 dollari al barile.
L’allineamento delle accise introdotto dal 1 gennaio 2026 ha uniformato il prelievo a 672,90 euro per mille litri su entrambi i carburanti, inasprendo il costo del gasolio di circa 4 centesimi netti più Iva.
Federconsumatori stima un impatto annuo sulle famiglie di 186,64 euro, tra 94 euro di rincari diretti alla pompa e 111 euro indiretti sui beni di largo consumo trasportati su gomma.
Il Codacons avverte di possibili aumenti anche sulle bollette di gas ed energia elettrica, con il Prezzo Unico Nazionale già a 0,253 euro per kWh.
Le associazioni dei consumatori denunciano fenomeni speculativi e chiedono maggiore vigilanza per tutelare automobilisti e imprese.


