Aeffe, il gruppo del lusso con sede a San Giovanni in Marignano e marchi come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, è al centro di una crisi che vede emergere concrete prospettive di rilancio.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato un nuovo tavolo per monitorare la vertenza, ribadendo la richiesta di un piano industriale credibile e sostenibile.
Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato la necessità di rafforzare la compagine societaria, con la disponibilità governativa a supportare l’azienda attraverso tutti gli strumenti possibili.
Sono pervenute quattro manifestazioni di interesse non vincolanti da investitori italiani ed esteri, tra cui un partner finanziario pronto a rilevare la maggioranza.
Lo Stato si dice disponibile a entrare come socio, investendo fino a 30 milioni di euro in cinque anni per tutelare occupazione e produzione.
Il Tribunale ha prorogato le misure protettive e cautelari fino al 6 giugno, mentre è stato nominato un Chief Restructuring Officer per coordinare il risanamento.
Gli esuberi sono stimati in 150 unità, con il prossimo incontro decisivo fissato per il 28 aprile.


