Non riesco ad accedere al link fornito, ma sulla base delle informazioni disponibili dai risultati di ricerca attuali sulla situazione in Medio Oriente, ecco la rielaborazione:
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Il conflitto tra Iran e Israele entra nel secondo giorno di scontri diretti. Gli attacchi congiunti lanciati da Stati Uniti e Israele sabato 28 febbraio hanno colpito duramente la capitale iraniana e altre città strategiche, causando almeno 200 morti secondo le stime della Mezzaluna Rossa iraniana.
Teheran ha risposto con centinaia di missili e droni diretti verso Israele, le basi americane nel Golfo Persico e gli alleati regionali. Un missile balistico ha colpito un condominio a Beit Shemesh, circa 30 chilometri da Gerusalemme, uccidendo almeno nove persone e ferendone altre 23.
Gli attacchi si estendono a Doha, Dubai e Manama, colpendo anche infrastrutture critiche. L’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un quarto del petrolio mondiale, con gravi ripercussioni sui mercati energetici e sulla navigazione commerciale.
Donald Trump dichiara che il conflitto potrebbe durare quattro settimane. Intanto il capo della sicurezza iraniana Larijani comunica che Teheran non negozierà con gli Stati Uniti, promettendo una risposta ancora più decisa alla morte della Guida Suprema Khamenei.
Parigi, Londra e Berlino si dichiarano pronte ad azioni difensive mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’escalation nella regione.


