Violenza tra i fornelli a Viserba: coltellata contro il collega

REDAZIONE
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Un piano studiato nei dettagli per uccidere, secondo la vittima: un aiuto cuoco marocchino di 45 anni, ferito all’addome con un coltello da cucina il 24 luglio scorso all’interno di un hotel di Viserba. L’aggressore sarebbe una collega di 21 anni, di origini sudanesi, che secondo le testimonianze avrebbe portato l’arma direttamente da casa nascondendola in un marsupio.

Il movente risiederebbe in una presunta gelosia professionale, scatenata dalla recente promozione dell’uomo a cameriere di sala. La tensione tra i due era già esplosa poche ore prima dell’accoltellamento, con un ceffone rifilato dalla giovane dopo una disputa riguardante un vassoio. L’aggressione è avvenuta all’interno della cella frigorifera: la ragazza avrebbe tentato il colpo due volte, riuscendo a ferire l’uomo solo in un’occasione prima dell’intervento risolutivo di un altro collega.

“Non si è trattato di una lite, ma di un’aggressione premeditata”, ha dichiarato il 45enne, tuttora convalescente. L’arma, un coltello seghettato di circa 7 centimetri, è ora sotto sequestro dei carabinieri di Rimini. Attualmente la 21enne è indagata a piede libero per lesioni personali aggravate, tuttavia l’avvocato Luca Montebelli, legale della vittima, ha già preannunciato la possibilità di richiedere la riqualificazione del reato in tentato omicidio.

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