Scatta a San Marino lo stato di emergenza idrica a causa della siccità persistente e del calo drastico delle riserve, aggravato dalle restrizioni sui prelievi dal fiume Marecchia imposte da ARPAE. La misura, operativa da lunedì 10 agosto, introduce sanzioni pecuniarie severe e un rincaro diretto sui consumi domestici.
Il piano prevede una maggiorazione tariffaria di 20 euro per ogni metro cubo consumato oltre la soglia mensile di 30 m³. Parallelamente, il provvedimento impone il divieto assoluto di innaffiare orti e giardini, lavare veicoli privati, riempire piscine, pulire cortili e riempire cisterne o pozzi. Solo le stazioni di lavaggio dotate di impianti automatici restano escluse dal fermo.
Le violazioni saranno punite con multe da 150 euro, che saliranno a 500 euro in caso di recidiva e fino a 1000 euro dalla terza infrazione in poi. Per quanto concerne i grandi consumatori e le utenze non domestiche, il sistema sanzionatorio prevede una scala progressiva che varia dai 500 ai 2000 euro.


