Il mondo dell’intrattenimento romagnolo piange Roberto Buffagni, scomparso a seguito di una malattia che lo ha strappato prematuramente alla scena notturna. Insieme al fratello Massimo, Buffagni è stato un pilastro fondamentale nell’evoluzione del clubbing italiano, lavorando con una cifra stilistica improntata alla riservatezza ma capace di lasciare un’impronta indelebile.
Le sue intuizioni imprenditoriali hanno trasformato locali leggendari come il Villa delle Rose e il Peter Pan di Misano in templi della movida, calamite per dj di fama mondiale e intere generazioni di giovani. Il suo raggio d’azione si estese anche nel capoluogo emiliano, dove firmò il successo del Matis di Bologna, oltre a gestire sui colli di Covignano l’ultima significativa stagione del Paradiso, riportando il locale riminese al centro dell’attenzione nazionale prima della sua chiusura definitiva.
La figura di Roberto Buffagni non si esaurisce nel ruolo di gestore: egli è stato un vero e proprio costruttore dell’identità della Riviera, capace di adattarsi ai mutamenti del costume senza mai sacrificare l’innovazione. Con la sua scomparsa, l’industria del divertimento perde un protagonista che ha saputo elevare le discoteche locali a icone riconosciute ben oltre i confini regionali.


