La visita degli Ecc.mi Capitani Reggenti alla RSA La Fiorina ha rappresentato un riconoscimento diretto al lavoro svolto ogni giorno da operatori e sanitari nella presa in carico delle fragilità e nell’assistenza agli ospiti della struttura.
Ad accogliere Alice Mina e Vladimiro Selva, insieme al Segretario di Stato Marco Gatti e al Capitano di Castello di Domagnano Roberta Cecchini, erano presenti per l’ISS il Direttore Generale Claudio Vagnini, Alessandro Bertolini e Pierluigi Arcangeli.
Nel corso dell’incontro, i Reggenti hanno salutato gli ospiti e ringraziato il personale per un’attività definita di alto profilo sanitario e socio-sanitario, sottolineando il ruolo della RSA come presidio di riferimento per la continuità assistenziale, il sostegno alle famiglie e la costruzione di percorsi personalizzati.
I numeri confermano la centralità della struttura: nel 2025 La Fiorina ha seguito 142 ospiti residenziali e 13 in soggiorno di sollievo, con 78 domande ricevute e 199 visite domiciliari effettuate per valutazioni, rivalutazioni, soggiorni di sollievo e pre-ingressi.
Particolare attenzione è rivolta da anni alla demenza. La struttura collabora da 15 anni con il Dementia Services Development Centre dell’Università di Stirling, puntando su interventi non farmacologici e centrati sulla persona, con approcci psicosociali, ambientali e relazionali per ridurre disagio e sofferenza.
Questo modello è stato esteso anche al domicilio, con un progetto attivo da due anni che ha coinvolto circa 30 nuclei familiari in situazioni complesse, offrendo supporto ai caregiver e accompagnando la fase precedente all’ingresso in struttura.
La visita è stata anche l’occasione per richiamare il valore della formazione continua del personale e delle attività ricreative e psicosociali, che comprendono lettura, musica, cucina, giardinaggio, momenti di socialità e il percorso Namastè Care, arrivato nel 2025 a 226 incontri di gruppo.
Alla presenza delle massime cariche dello Stato è stata infine inaugurata la “Panchina della gentilezza”, realizzata dall’artista Gabriele Gambuti con la collaborazione del poeta Francesco “Checcho” Guidi, su una panchina donata dall’ISAL-Csdl con risorse del 3 per mille. Collocata nella corte esterna della RSA, la panchina raccoglie messaggi di speranza pensati per gli ospiti e vuole essere un simbolo di ascolto, memoria e attenzione alla relazione di cura.


