Il nuovo passaggio in Coreper non ha sbloccato il dossier sull’accordo di associazione tra Unione europea, San Marino e Andorra. Il testo resta fermo per il veto bulgaro, legato alla vicenda Starcom e al contenzioso sui 15 milioni congelati.[1]
La presidenza cipriota aveva provato a portare avanti l’iter, inserendo il punto tra le priorità del Consiglio e cercando l’unanimità dopo il rientro delle riserve di Spagna e Germania, ma l’intesa si è arenata ancora una volta davanti alla posizione di Sofia.[1]
A Andorra cresce l’irritazione per uno stallo che il principato considera estraneo ai propri interessi diretti. Secondo la stampa andorrana, il blocco europeo penalizza anche paesi terzi come Andorra e San Marino, impedendo l’accesso al mercato unico per una disputa che nasce da un contenzioso privato internazionale.[1]
Le autorità andorrane invitano però alla prudenza sui tempi. Il premier Xavier Espot ha confermato contatti tra il presidente francese Emmanuel Macron e le autorità bulgare, ma ha ribadito che il calendario resta incerto proprio per la persistenza degli ostacoli in Europa.[1]


