Riccione introduce regole più severe contro il rumore dei cantieri nella fascia turistica e balneare, con divieti e orari stringenti validi per tutta l’estate, dal 10 giugno al 15 settembre.
Il provvedimento riguarda l’area compresa tra la ferrovia e il mare, da viale Angeloni a viale Sangallo. In questo perimetro è vietato svolgere lavori edili pesanti con macchinari rumorosi, come escavatori, martelli demolitori e seghe flessibili, quando il cantiere si trova a meno di 200 metri da spiagge, alberghi, campeggi e altre strutture ricettive.
Restano consentite solo alcune eccezioni, come betoniere e gru dotate di certificazione per il contenimento del rumore. Nella stessa zona vengono bloccate anche le operazioni di carico e scarico dei mezzi di trasporto oltre i 35 quintali.
Per i lavori minori, le manutenzioni leggere e le attività di pulizia o giardinaggio, l’attività è ammessa solo dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Dal venerdì alla domenica, così come nei giorni festivi e prefestivi, scatta il divieto totale di ogni lavorazione. Restano in vigore le tutele previste per chi lavora all’aperto nei giorni con rischio calore alto.
Le imprese dovranno inoltre installare barriere mobili o pannelli fonoassorbenti per limitare la propagazione dei rumori all’esterno.
Le sanzioni sono pesanti: per chi viola le regole sono previste multe da 516 a 5.164 euro e lo stop immediato dei lavori per la giornata. Alla seconda infrazione il cantiere verrà sospeso per cinque giorni consecutivi, mentre dalla terza la sospensione salirà a dieci giorni.
Sono esclusi dal divieto soltanto i lavori pubblici di preminente interesse e gli interventi urgenti per riparare reti di servizio o mettere in sicurezza strutture. La sindaca Daniela Angelini ha spiegato che la misura nasce dalla presenza diffusa di cantieri che, anche fuori orario e vicino ad alberghi e abitazioni, stanno creando un disturbo ritenuto non più tollerabile per il turismo e la quiete pubblica.


