I Giovani Democratico Cristiani accolgono con soddisfazione l’innalzamento del rating della Repubblica di San Marino ad A-, considerandolo un segnale importante della crescente credibilità e solidità del Paese sul piano internazionale.
Per il movimento si tratta di un risultato che premia il lavoro svolto negli ultimi anni dalle istituzioni, e in particolare dalla Segreteria di Stato per le Finanze, sul fronte del risanamento dei conti pubblici, del rafforzamento della reputazione della Repubblica e dei rapporti con gli organismi internazionali. Un riconoscimento che, secondo i GDC, può favorire fiducia, investimenti e nuove opportunità di sviluppo.
Allo stesso tempo, i giovani democratico cristiani invitano a leggere questo traguardo come un punto di partenza e non di arrivo. Gli indicatori macroeconomici positivi, sottolineano, devono tradursi in benefici concreti per famiglie, lavoratori e nuove generazioni.
Nel loro ragionamento, il miglioramento del rating arriva in una fase segnata da scelte rilevanti di politica economica e finanziaria, comprese nuove forme di finanziamento e l’accesso ai mercati internazionali. Da qui la richiesta di mantenere massima trasparenza sugli obiettivi e sulle priorità di investimento, così da orientare le risorse verso interventi capaci di sostenere crescita, competitività e occupazione.
I GDC richiamano anche le difficoltà che pesano sui giovani sammarinesi: affitti e costi abitativi in aumento, caro vita, salari che non tengono il passo e difficoltà crescenti nel progettare un futuro autonomo. Una condizione che, osservano, incide anche sulla possibilità di formare una famiglia e contribuisce al calo delle nascite.
Per questo il movimento chiede una politica capace di tenere insieme rigore finanziario ed economia reale, con misure concrete su casa, reddito, lavoro e sostegno a giovani e famiglie. Centrale, secondo i GDC, anche una strategia chiara sugli investimenti pubblici e sul modello di sviluppo dei prossimi anni, per trasformare la ritrovata credibilità internazionale in fiducia diffusa dentro il Paese.


