San Marino. Segretario di GEN SM – Giovani del Partito dei Socialisti e dei Democratici: 10 buoni motivi per cui l’accordo di associazione tra San Marino e UE migliorerà il nostro Paese

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C’è un modo sbagliato di raccontare l’Accordo di Associazione tra San Marino e Unione Europea: trasformarlo in un allarme permanente. Parlare di perdita di sovranità, invasione o cancellazione dell’identità sammarinese significa alimentare paure semplicistiche, spesso utili più a difendere l’immobilismo che a discutere il futuro del Paese.

Da questa posizione parte il messaggio rilanciato dai Giovani del Partito dei Socialisti e dei Democratici, che leggono l’Accordo come un’occasione di crescita e non come una rinuncia. La loro tesi è netta: San Marino non diventerà uno Stato membro dell’Ue, non perderà la propria statualità e non rinuncerà alle proprie specificità, ma costruirà un rapporto più stabile e regolato con il Mercato Unico europeo.

Secondo questa impostazione, il primo vantaggio riguarda le imprese. L’aggancio più stretto al mercato europeo potrebbe ridurre ostacoli, incertezze e burocrazia, aprendo nuove possibilità di sviluppo, export e attrazione di partner e investitori.

Un secondo elemento riguarda i giovani. L’Accordo viene descritto come uno strumento capace di ampliare le opportunità di studio, lavoro, formazione e riconoscimento delle qualifiche, senza costringere le nuove generazioni a scegliere tra un Paese chiuso e la necessità di andare altrove.

Nel ragionamento dei promotori c’è anche il tema dell’attrattività. Una San Marino più integrata e più leggibile sul piano normativo, sostengono, sarebbe più interessante per investitori, professionisti e realtà innovative, grazie a un contesto percepito come più stabile e affidabile.

L’Accordo, viene sottolineato, non cancellerebbe le peculiarità del Titano. Al contrario, proprio la dimensione di micro-Stato rende necessari adattamenti specifici, con regole pensate per una realtà diversa da quella dei grandi Paesi europei.

Un altro punto centrale è la certezza del diritto. Il superamento di zone grigie e rapporti gestiti di volta in volta dovrebbe tradursi in un quadro più chiaro per cittadini, imprese e istituzioni, con regole più definite e meno margini di incertezza.

L’intesa viene inoltre presentata come un fattore di rafforzamento degli standard, in ambiti che vanno dalla tutela dei consumatori alla sicurezza alimentare, dall’ambiente al lavoro, fino a dogane, appalti, trasporti, comunicazioni e servizi finanziari.

Sul piano politico, il messaggio finale è un invito a scegliere la fiducia invece della paura: per i giovani socialisti e democratici, la sovranità non si difende isolandosi, ma mettendo San Marino in condizione di contare di più nel contesto internazionale.

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