A Luca Cicchetti, 58 anni, ex direttore della filiale di Gualdicciolo della Banca di San Marino, è stato disposto il rinvio a giudizio in relazione a un presunto sistema di furti e truffe ai danni di correntisti. Nel procedimento sammarinese è coinvolta anche la Banca di San Marino come persona giuridica, chiamata a rispondere per i mancati controlli.
La vicenda riguarda 22 vittime della truffa e 20 correntisti vittime di furto, per un danno complessivo che si aggira attorno agli 850 mila euro. Gli assistiti e gli eredi sono rappresentati dagli avvocati Francesca Bacciocchi, Luca Della Balda, Guido Saraceni e Alessandro Stolfi.
Secondo la ricostruzione accusatoria, Cicchetti avrebbe sfruttato il rapporto di fiducia con i clienti per convincerli ad affidargli la gestione dei patrimoni, promettendo rendimenti fissi del 5% annuo e assenza di rischi sul capitale. In realtà, sempre secondo l’accusa, avrebbe impiegato i fondi in operazioni speculative, trasferendo somme tra diversi rapporti per coprire le perdite e rendere i conti apparentemente in ordine.
Gli inquirenti contestano anche l’uso di documenti contraffatti, talvolta in valuta estera, per far sembrare proficui investimenti che in realtà stavano producendo perdite. In diversi casi, i prelievi sarebbero stati eseguiti senza la corretta sottoscrizione delle distinte, poi regolarizzate solo formalmente o addirittura falsificate.
Nel decreto di rinvio a giudizio si sottolinea anche la progressione di carriera dell’imputato all’interno dell’istituto, assunto come vice responsabile di filiale e successivamente promosso a responsabile commerciale con il grado di funzionario di terzo livello. Il procedimento ora entrerà nel vivo con il dibattimento, chiamato a chiarire responsabilità e conseguenze della vicenda.


