Frode auto di lusso, San Marino rivendica la trasparenza dei propri controlli societari

GiornaleSM
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Il Congresso di Stato chiarisce che le recenti notizie sulla frode IVA nel settore automobilistico non coinvolgono operatori economici attivi nella Repubblica di San Marino. Le indagini richiamate dalla cronaca italiana descrivono infatti un sistema fraudolento costruito all’esterno del Paese, basato su documentazione falsa e su società inesistenti per l’ordinamento sammarinese.

Palazzo pubblico sottolinea che non emergono attività svolte sul territorio né il coinvolgimento di imprese sammarinesi regolarmente autorizzate. San Marino, secondo la nota, sarebbe stato usato solo come riferimento documentale, senza riscontri concreti nella realtà operativa.

Il Governo richiama anche il rafforzamento del sistema dei controlli introdotto negli ultimi anni nel comparto del commercio dei veicoli. Tra le misure adottate figurano il registro digitale degli operatori economici, accessibile alle autorità competenti, e l’obbligo di una fideiussione bancaria da 200.000 euro per i nuovi operatori e per alcune variazioni societarie.

Sono previsti inoltre controlli, sanzioni e verifiche più stringenti sulla localizzazione e sulla movimentazione dei veicoli, strumenti pensati per limitare fenomeni distorsivi e aumentare la tracciabilità del settore.

Nel commentare la vicenda, il Segretario di Stato Rossano Fabbri avverte che accostare la Repubblica a schemi criminali fondati sulla falsificazione documentale, in assenza di un reale coinvolgimento sammarinese, rischia di produrre una rappresentazione distorta e un danno d’immagine per istituzioni e imprese che operano nel rispetto delle regole.

San Marino ribadisce infine la volontà di proseguire sulla strada della prevenzione, della cooperazione internazionale e della vigilanza rafforzata per contrastare ogni forma di illecito economico.

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