La Brigata Mai 1 Gioia ha scelto il San Marino Stadium per manifestare, in modo silenzioso ma visibile, il proprio dissenso contro la riforma UEFA che cambierà il format delle qualificazioni a Europei e Mondiali dal 2028, se approvata a settembre. Durante l’amichevole con il Bangladesh, il gruppo organizzato di tifosi della nazionale sammarinese ha esposto striscioni capovolti per contestare una modifica che, a loro giudizio, penalizza le piccole federazioni.
Secondo i supporter, la nuova impostazione rischia di ridurre ulteriormente le opportunità per le nazionali minori di confrontarsi con le grandi del calcio europeo. La Brigata richiama in particolare il tema dell’uguaglianza tra federazioni, sostenendo che la Nations League era stata pensata proprio per garantire partite più equilibrate e che vietare o rendere quasi impossibili le sfide con le selezioni più forti priva i giocatori di occasioni di crescita tecnica e professionale.
Nel loro ragionamento entra anche il ruolo dei tifosi, che per i gruppi delle piccole nazioni non è legato soltanto al risultato sportivo. I sostenitori sammarinesi rivendicano infatti un modello di tifo fondato su rispetto, etica e rapporti di amicizia con altre tifoserie europee, un patrimonio che verrebbe indebolito dall’abolizione delle gare di andata e ritorno.
La Brigata Mai 1 Gioia sottolinea inoltre che queste trasferte sono spesso occasione di scambio culturale e di convivialità tra paesi diversi, un aspetto che la riforma rischierebbe di sacrificare in nome di un calcio più competitivo e più orientato al business. Il gruppo auspica che la UEFA riconsideri le proprie scelte e che anche le federazioni dei piccoli Stati europei si facciano portavoce delle obiezioni sollevate dai propri sostenitori.


