Un gesto di vicinanza e responsabilità che ha reso meno pesante un ricovero delicato. A Sol et Salus, un bambino arrivato dalla Sicilia per un intervento chirurgico ha potuto contare non solo sulla madre, ma anche sulla sua insegnante di sostegno, Samanta Anna Lacagnina, che ha scelto di seguirlo a proprie spese, rinunciando ai giorni di ferie e sostenendo viaggio e soggiorno.
La sua presenza ha garantito al piccolo un riferimento educativo e affettivo anche lontano da casa, contribuendo a vivere con maggiore serenità la degenza. Un sostegno prezioso anche per la madre, che ha potuto affrontare questo percorso con un aiuto concreto accanto.
Durante il ricovero, l’insegnante ha conosciuto il team educativo di Inclusive Care, il progetto sperimentale promosso da Sol et Salus che offre ai piccoli pazienti uno spazio per giocare, socializzare e rafforzare la propria identità. L’iniziativa nasce in collaborazione con l’assessorato alle Politiche educative del Comune di Rimini, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, la cooperativa Il Millepiedi e il CIDI.
La vicenda ha colpito la vicesindaca e assessora alle Politiche educative di Rimini, Chiara Bellini, che ha inviato una lettera di encomio alla dirigente scolastica di Lacagnina. Nel testo ha definito il suo gesto «un esempio concreto di passione professionale, dedizione e autentico affiancamento umano», capace di restituire alla scuola la sua dimensione più alta: comunità, cura e responsabilità condivisa.


