Cronaca. Maxi frode sulle auto di lusso: il “trucco” di San Marino dietro l’evasione da 42 milioni di euro

GiornaleSM
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La Guardia di Finanza di Prato ha smantellato una rete criminale accusata di una maxi frode fiscale legata all’importazione irregolare di auto di lusso, facendo scattare sequestri per oltre 6 milioni di euro tra conti, beni e 61 vetture di alta gamma.

L’indagine, coordinata dagli uffici della Procura Europea di Bologna, Torino e Palermo, è partita da un esposto presentato a Prato e ha ricostruito un sistema di frode carosello finalizzato alla vendita in Italia di auto provenienti da Germania, Austria, Belgio e Olanda.

Secondo gli accertamenti, il gruppo avrebbe immesso sul mercato oltre 1.700 veicoli senza versare l’Iva dovuta all’immatricolazione, provocando un danno erariale stimato in più di 42,8 milioni di euro.

Per eludere i controlli fiscali, gli indagati avrebbero fatto ricorso a società fittizie con sede nella Repubblica di San Marino, usate come schermo per mascherare i passaggi commerciali e rendere più difficile la tracciabilità delle operazioni.

L’inchiesta si inserisce in un filone investigativo già avviato nei mesi scorsi, quando erano state eseguite numerose perquisizioni in Italia e Germania, con arresti, sequestri di auto di pregio e il blocco di ingenti somme di denaro.

Le misure disposte dal Tribunale di Civitavecchia hanno colpito sette persone e sei società, con arresti domiciliari, obblighi di dimora, obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e divieti di ricoprire incarichi direttivi in imprese ed enti.

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