Motus Liberi: “Teatrino del potere non nasconde il disastro”

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DOMANI – Motus Liberi attacca governo e maggioranza dopo la Commissione esteri di mercoledì scorso, definendo la seduta del 3 giugno «una delle pagine più imbarazzanti» della politica sammarinese. Nel mirino del movimento c’è la gestione dell’affaire che, secondo la nota, espone San Marino a un arbitrato da 150 milioni di euro.

Il partito respinge le accuse ricevute e rivendica il proprio diritto di controllo parlamentare, spiegando di aver semplicemente presentato un’interpellanza e chiesto chiarimenti sull’intenzione dell’esecutivo di difendere il Paese nella controversia internazionale. Tra le domande sollevate anche quella su una possibile soluzione transattiva da 60 milioni di euro, circostanza che il movimento riferisce circolere da tempo.

Secondo DOMANI – Motus Liberi, invece di rispondere nel merito, chi era chiamato a farlo avrebbe scelto di attaccare l’opposizione. Il comunicato parla di una “solita pantomima” di chi invoca rispetto istituzionale e senso di responsabilità, pur avendo contribuito con le proprie scelte politiche a trascinare il Paese nell’attuale situazione.

Il movimento sostiene che il vero nodo resti la responsabilità politica e istituzionale alla base della vicenda e afferma che cresce il nervosismo di una classe dirigente accusata di aver occupato per anni gli spazi di potere e di aver confuso interessi di parte e interesse generale.

DOMANI – Motus Liberi ribadisce infine che continuerà a chiedere trasparenza e risposte, rivendicando il ruolo dell’opposizione nel controllare l’operato del governo e nel pretendere chiarezza su una questione definita di straordinario rilievo per il Paese.

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