La delegazione sammarinese ha votato compatta a favore, contribuendo a respingere il tentativo di Israele di mettere in discussione i diritti di partecipazione riconosciuti lo scorso anno alla delegazione palestinese.
A Ginevra, nella seduta inaugurale della 114a Conferenza Internazionale del Lavoro, il voto ha confermato lo status della Palestina come “Stato osservatore non membro”, con gli stessi diritti di rappresentanza previsti per i Paesi aderenti, fatta eccezione per il voto finale e per la presenza negli organismi esecutivi.
La proposta israeliana è stata bocciata con una maggioranza netta: 374 voti favorevoli alla conferma, 17 contrari e 42 astensioni.
Per la CSdL, che partecipa ai lavori con la segretaria confederale Simona Zonzini, si è trattato di un passaggio politico rilevante. Positivo, per il sindacato, anche il fatto che i tre voti espressi da San Marino — governo, sindacati e organizzazioni datoriali — siano andati tutti nella stessa direzione.
Il comunicato richiama inoltre il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di oltre 150 Paesi membri dell’ONU, tra cui San Marino, e denuncia i limiti imposti all’azione delle Nazioni Unite dal peso decisivo di pochi Stati dotati di fatto di potere di blocco.
Secondo la CSdL, serve una coalizione più ampia tra i Paesi democratici per difendere il sistema multilaterale e le regole di convivenza internazionale costruite dopo la seconda guerra mondiale.


