Rimini, si amplia il progetto di Oncoematologia di prossimità

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Si rafforza a Rimini il progetto di “Oncoematologia di prossimità” dell’AUSL Romagna, nato per portare più vicino ai pazienti oncologici e oncoematologici alcune prestazioni di cura semplici e periodiche, riducendo gli accessi non necessari in ospedale.

L’iniziativa, avviata in via sperimentale nel 2023, ha già consentito di trasferire sul territorio attività come la distribuzione e la somministrazione di farmaci non oncologici, la medicazione e la gestione degli accessi vascolari, oltre ai prelievi ematici nei punti dedicati.

Il progetto, presentato il 3 giugno al Comitato di Distretto di Rimini, entra ora in una nuova fase di sviluppo con l’obiettivo di ampliare le attività territoriali e raggiungere un numero maggiore di pazienti.

Le prestazioni a bassa o media complessità, con rischio clinico contenuto e minore impiego di tecnologia, potranno essere svolte nelle Case della Comunità, negli ambulatori infermieristici, in altri presidi territoriali e nei Day Hospital oncologici, insieme alla rete dei punti prelievo dedicati.

Per l’AUSL Romagna si tratta di un modello che punta a garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio, personalizzazione dei percorsi di cura e un servizio più vicino ai luoghi di vita dei pazienti.

Il presidente del Comitato di Distretto di Rimini, Kristian Gianfreda, ha definito il progetto un tassello della sanità di prossimità, in un percorso condiviso tra enti locali, azienda sanitaria, professionisti e terzo settore per radicare nei quartieri strutture e servizi più capillari.

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