USL: i giovani sono alla ricerca di posti di lavoro di qualità e liberi dal fenomeno della violenza

GiornaleSM
By
3 Min Read

Mentre la gig economy continua a diffondere lavori temporanei e spesso poco tutelati, cresce anche l’attenzione verso la qualità dei luoghi di lavoro e il rispetto della dignità delle persone. In questo quadro, l’USL ha richiamato l’attenzione sul tema delle molestie e delle violenze, sottolineando come formazione, informazione e strumenti di tutela stiano iniziando a produrre effetti concreti.

L’organizzazione sindacale ha spiegato di aver istituito un Osservatorio su Molestie e Violenze nel mondo del Lavoro per rendere i lavoratori più consapevoli dei propri diritti e favorire l’emersione di situazioni che spesso restano sommerse. Restano infatti ancora molti i casi non denunciati, ma cresce la sensibilità di chi non accetta più contesti segnati da soprusi, mobbing e altre forme di abuso.

Secondo USL, la vera sfida non è solo l’innovazione tecnologica, ma la capacità di trattenere il capitale umano e rendere i posti di lavoro più attrattivi. Fiducia, benessere psicologico e chiarezza retributiva sono indicati come elementi decisivi per chi cerca occupazione o valuta un cambiamento, soprattutto tra i più giovani.

Il sindacato richiama anche il tema del gender pay gap, definito una questione ancora aperta anche a San Marino, con il rischio che si traduca in una forma di violenza economica quando la retribuzione non corrisponde alle mansioni svolte o al livello realmente spettante.

Di questi aspetti ha parlato Samantha Santagada, una dei due responsabili dell’Osservatorio VeM di USL, durante la serata “Adolescenza e prevenzione” organizzata dall’Associazione 121. Nel suo intervento ha sottolineato che educare al consenso, al rispetto dei confini, alla gestione delle emozioni e al riconoscimento delle relazioni disfunzionali significa anche costruire ambienti di lavoro più sani.

Santagada ha aggiunto che la violenza spesso non nasce all’improvviso, ma cresce dove si normalizzano svalutazione, umiliazione e silenzio. L’Osservatorio, ha spiegato, vuole contribuire a rompere questo silenzio, ascoltare le persone, chiarire i percorsi di aiuto e collaborare con la rete dei servizi.

Sul fronte normativo, l’accordo raggiunto al Tavolo Tecnico contro molestie e violenze nei luoghi di lavoro tra Governo, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali porterà a breve a un testo di legge con tutele come le dimissioni per giusta causa e congedi retribuiti per chi segue percorsi di protezione certificati.

Leggi l’articolo intero

Share This Article