San Marino – La Commissione Finanze si scalda su NIAF e BSM

Libertas
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La commissione Finanze ha dedicato la seduta di ieri al comma comunicazioni, trasformandolo in un confronto politico sulla presenza di esponenti della maggioranza all’evento NIAF di Milano. Le opposizioni hanno contestato l’opportunità di quella partecipazione, richiamando il tema della coerenza tra il richiamo all’indipendenza degli incarichi e i comportamenti dei rappresentanti istituzionali.

Nicola Renzi, di Repubblica Futura, ha puntato l’attenzione sulle fotografie circolate nei giorni scorsi, nelle quali compaiono Patrizia Gigante, presidente dell’Authority per la protezione dei dati personali, insieme a esponenti della Democrazia Cristiana e della maggioranza. Per Renzi quelle immagini mostrano rapporti di conoscenza e vicinanza che rendono evidente un’applicazione selettiva delle regole, con “due pesi e due misure” su amicizie e frequentazioni ritenute accettabili o meno.

Emanuele Santi, di Rete, ha richiamato anche la presenza tra i relatori di Paolo Catalfamo, figura coinvolta nella possibile acquisizione di Banca di San Marino. Per il consigliere, la partecipazione di diversi esponenti della maggioranza a un evento con soggetti legati, direttamente o indirettamente, al dossier bancario pone un problema di opportunità politica, tanto più perché la vicenda dell’istituto è ormai diventata, a suo giudizio, un caso di Stato.

Gaetano Troina, di Domani-Motus Liberi, ha sostenuto che la vendita di Banca di San Marino non possa più essere considerata una questione privata e che il principio di distanza tra politica e organismi indipendenti debba valere sempre per tutti. La maggioranza, per bocca di William Casali del PDCS, ha respinto le accuse, definendo eccessivo il rilievo politico attribuito alla vicenda bancaria e invitando a non costruire polemiche artificiose.

Sara Conti, di Repubblica Futura, ha replicato osservando che o manca coerenza oppure si sta cercando di far passare per casuale una situazione che, a suo avviso, non lo è. Ha inoltre ricordato che la candidatura di Andrea Zafferani era stata respinta per vicinanza politica e ha criticato l’assenza del segretario alle Finanze Marco Gatti sul dossier Banca di San Marino, ribadendo che il destino dell’istituto non può più essere trattato come una questione esclusivamente privata.

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