Giorgia Meloni ha risposto all’appello di Nicoletta Sprecacè, la madre di Matteo Brandimarti, il 12enne morto dopo essere stato risucchiato dal bocchettone dell’idromassaggio in un hotel di Pennabilli. La premier ha riconosciuto che oggi manca una normativa adeguata e ha promesso l’impegno del governo per una legge quadro con standard di protezione uniformi.
Nella sua lettera, Sprecacè aveva chiesto un intervento urgente per rafforzare i controlli su piscine, parchi acquatici e strutture analoghe, dopo quella che definisce una tragedia causata da una grave negligenza. Ha ricordato che il figlio è morto in una vasca dove, a suo dire, non c’erano cartelli di pericolo né limiti di età, e ha chiesto regole più severe per evitare altre morti.
Meloni, nella risposta, ha espresso vicinanza alla famiglia e ha sottolineato che il governo ha già approvato il 30 luglio 2025 un disegno di legge che disciplina requisiti di sicurezza, aspetti impiantistici, igienico-sanitari e gestionali, oltre alle figure professionali, ai controlli e alle sanzioni. Il testo, però, non ha ancora completato l’iter parlamentare.
La premier ha annunciato che scriverà ai presidenti del Senato e della Camera per accelerare l’esame del provvedimento e arrivare in tempi rapidi all’approvazione definitiva. Sprecacè, da parte sua, ha ringraziato per la risposta e ha detto di attendere sviluppi concreti, dichiarandosi disponibile al confronto.


