Editoriale: Finché vince la NIMBY del Titano

San Marino Fixing
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La sindrome NIMBY sembra aver condizionato profondamente il dibattito sammarinese sulle infrastrutture strategiche. In Assemblea ANIS, alcuni imprenditori hanno rilanciato la questione del termovalorizzatore, chiedendo perché non si debba procedere con un impianto se molti altri Paesi e numerose città lo hanno già adottato, con impatto ambientale dichiarato minimo e benefici economici per lo Stato.

Per ANIS, il punto non è più restare fermi sui pregiudizi, ma avviare un progetto calibrato sulle dimensioni di San Marino e costruito con le tecnologie più sostenibili disponibili. Lo stesso ragionamento, secondo l’associazione, vale per il depuratore, per le antenne telefoniche e per tutte le opere necessarie a modernizzare il Paese e a colmare ritardi accumulati nel tempo.

Il richiamo è contro una logica NIMBY alimentata, secondo il testo, da timori spesso fondati su informazioni datate, su episodi lontani e su una ricerca insistita solo degli aspetti negativi. Il messaggio finale è netto: la politica deve scegliere tra il consenso immediato e ciò che serve davvero al sistema Paese.

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