La Banca di San Marino si prepara a voltare pagina con l’ingresso di un nuovo socio industriale: Héra Partecipazioni One, società bergamasca guidata da Oscar Pittini e attiva nella gestione di crediti deteriorati e asset immobiliari. L’operazione, ancora subordinata ai passaggi autorizzativi, punta a rafforzare l’istituto dopo mesi di incertezze e confronti sulla sua governance.
Secondo quanto riportato, Héra Partecipazioni One è il nome emerso come favorito dopo una selezione che avrebbe lasciato indietro altri soggetti interessati, tra cui la cordata di LifeStar, il fondo Franklin Templeton con l’imprenditore riminese Giovanni Gemmani e un ulteriore player con radici tra Cina ed Emirati.
Il percorso non è però concluso: serviranno il voto di gradimento dei soci e il via libera della Banca Centrale di San Marino. Solo dopo questi passaggi l’accordo potrà essere formalizzato.
L’eventuale ingresso di Héra arriva in una fase delicata per il sistema finanziario sammarinese, ancora segnata dal contenzioso con la holding bulgara Starcom, già indicata in passato come possibile acquirente della banca ma poi fermata dal parere negativo della vigilanza. La vicenda si è intrecciata anche con l’inchiesta “Piano Parallelo” e con una richiesta di arbitrato internazionale all’ICSID di Washington per 150 milioni di euro.
Per l’Ente Cassa di Faetano, azionista di riferimento della Banca di San Marino, la scelta di Héra rappresenta quindi il tentativo di chiudere una lunga fase di instabilità e di riportare continuità all’istituto.


