Le telefonate commerciali indesiderate sui contratti di luce e gas hanno i giorni contati: il Decreto Bollette, in vigore dal 18 giugno, vieta chiamate e messaggi promozionali finalizzati alla stipula di nuovi contratti verso i consumatori.
Restano possibili solo due eccezioni: quando è l’utente ad aver chiesto di essere ricontattato attraverso i canali ufficiali del venditore, compresi i form online, oppure quando si tratta di clienti già acquisiti che hanno dato un consenso specifico a ricevere offerte commerciali.
Fuori da questi casi, i contratti proposti da fornitori diversi tramite telefono o sms sono da considerarsi nulli e ogni contatto promozionale è illecito.
Per difendersi, i consumatori possono segnalare il numero usato per la chiamata al Garante per la protezione dei dati personali e all’Agcom. Se l’Autorità accerta che il contatto arriva da numeri diversi da quelli assegnati al professionista, può ordinare al gestore telefonico la sospensione immediata delle linee utilizzate.


